| Informacion
sobre el disco: Fecha
Edición: Jul 27, 1993
Discográfica: Arista
Productor:
Nº Discos: 1 Beth Anderson - Vocals (bckgr)
Maxi Anderson - Vocals (bckgr)
Piero Cassano - Producer
Luis Conte - Percussion
Clydene Jackson Edwards - Vocals (bckgr)
Steve Farris - Guitar
Steve Ferrone - Drums
Brandon Fields - Saxophone
Roy Galloway - Vocals (bckgr)
Jim Gilstrap - Vocals (bckgr)
Tony Levin - Bass
Phil Palmer - Guitar
Joe Pizzulo - Vocals (bckgr)
Neil Stubenhaus - Bass
Celso Valli - Keyboards
Myrna Mathews - Vocals (bckgr)
Waters, Julia - Vocals (bckgr)
Jai Winding - Piano
Luca Bignardi - Bass
Rick Nelson - Vocals (bckgr) |
| Letras:
1. COSE DELLA VITA
Sono umane situazioni
quei momenti fra di noi
i distacchi e i ritorni
da capirci niente poi
già... come vedi
sto pensando a te... sì... da un po’
Sono umane condizioni
stare bene oppure no
può dipendere dai giorni
dalle nostalgie che ho
già... come vedi
sto pensando a te
Come se questo tempo non fosse
passato mai
dove siamo stati, cosa siamo poi
confinanti di cuore solo
che ognuno sta
dietro gli steccati degli orgogli suoi
sto pensando a te
sto pensando a noi...
Sono cose della vita
vanno prese un po’ così
è già stata una fatica
arrivare fino qui
già... come vedi
io sto ancora in piedi
perché
sono umani tutti i sogni miei
con le mani io li prenderei,
sì perché
sono umani questi sogni miei
con le mani io li prenderei
Sono cose della vita
ma la vita poi dov’è
se da quando è partita
un inseguimento è
già... come vedi
sto pensando ancora a te
Questa notte che passa
piano accancto a me
cerco di affrontarla, afferrarla
e se prendo le curve del cuore
sbandando un po’
voglio provocarla anche adesso che
sto pensando a te
sto pensando a noi
da un po’
Già
da un po’...
2. A MEZZA VIA
E sono qui a mezza via
di quel che è la corsa mia
E cerco un po’ di verità
la verità, dovunque sia
Dunque... credi...
sono qui con te
disorientato io
Ma come puoi capire
sono
attimi così...
Tutto gira troppo in fretta
che ci si scorda anche di vivere
Non è questo che io mi aspetto
io mi aspetto, momenti unici
Perciò io
perciò io vorrei
riprendere il cammino insieme
io con te vorrei
se vuoi...
Con te
con te continuerà
se vuoi se puoi
sarà
In te
in me immagina
il nuovo che verrà
Guardare indietro,
guardare avanti
guardare dentro a questi anni,
i miei
Così io
da qui io potrei
salire di un gradino il canto
se mi aiuterai
se vuoi...
Con te
con te continuerà
se vuoi se puoi
sarà
In te
in me immagina
il nuovo che verrà
3. UN'ALTRA TE
Un’altra te
dove la trovo io
un’altra che
sorprenda me
Un’altra te
un guaio simile
chissà se c’è
un’altra te
Con gli stessi tuoi discorsi
quelle tue espressioni
che in un altro viso
cogliere non so
Quegli sguardi sempre attenti
ai miei spostamenti
quando dal tuo spazio
me ne uscivo un po’
Con la stessa fantasia
la capacità
di tenere i ritmi indiavolati
degli umori miei
Un’altra come te
ma nemmeno se la invento c’è
mi sembra chiaro che
sono ancora impantanato con te
ed è sempre più
evidente...
E mi manca ogni sera
la tua gelosia
anche se poi era forse più la mia
e mi mancano i miei occhi
che sono rimasti lì
dove io li avevo appoggiati
quindi su di te
Mi sembra chiaro
un’altra come te
ma nemmeno se la invento c’è
mi sembra chiaro che
sono ancora impantanato con te
Ed è sempre più
preoccupante
Evidentemente preoccupante
ma un’altra te
non credo...
4. MEMORIE
Riscoprire quella strada
e quel muro grigio dove
mi sedevo ad aspettare il tempo...
E cercare occhi a terra
qualche cosa
che non so cos’è
ma forse è un attimo
che ho perso
e ritrovare
quelle parole
che ancora devo dire a te...
Riscoprire la campagna
sotto i passi miei
e lampi verdi
di ramarri
sul sentiero
e fermarsi a interrogare
quel baccano d’ali dentro me,
che ancore c’è
se solamente ti ripenso...
E riscoprire
quel malincuore
che non so dire cos’è
ricostruire
un’illusione
partendo sempre da te...
E se ne vanno
tante piccole storie
ma poi chissà perché
rimangono in me
soltanto i brividi
di lucide memorie
chissà perché... chissà perché...
Poi è come risentire
lungo tutta la mia pelle
il formicolio delle stelle...
E riscoprire
come un dolore
senza capire perché
ricostruire un’emozione
fino a morire per te...
Fino a morire per te...
5. IN COMPAGNIA
In compagnia
si sta troppo bene
comunque sia
basta stare insieme
quando si va
dentro certe notti
in compagnia
che ci stanno tutti...
In compagnia
ci si tiene a galla
anche le volte
che nessuno parla
c’è sempre chi
prende una chitarra e poi
Nascono canzoni
per unire meglio ancora
certi sogni e bisogni d’amore
Nascono così
se c’è da dire
qualche cosa in cui
potersi riconoscere di più
Tutte storie che
si ritrovano qui
tutta gente che
si assomiglia così
Riuscire ad essere uguali
in ogni diversità
sono momenti speciali
che nascono qua...
In compagnia
se ne fa di strada
anche se poi
qualcuno si allontana
ma spunta già
qualche faccia nuova
in compagnia
che ancora si rinnova con te
Nascono canzoni
per unire meglio ancora
certi sogni e disegni del cuore
Nascono così
se c’è da fare
qualche cosa in cui
potersi riconoscere di più
Tutte storie che
si ritrovano qui
Riuscire ad essere uguali
in ogni diversità
e dai colori più strani
un’alba uscirà
6. UN GROSSO NO
Un grosso no
se adesso vuoi sentirlo
un “no” di petto
io sono pronto a dirlo però
è meglio se
lo liberiamo insieme io e te
Almeno un po’
almeno un po’ di vento
si muoverà
fra i blocchi di cemento quaggiù
e spingerà
aprendo qualche finestra in più
E qualcuno forse poi si accorgerà
che dal basso della notte salirà
Un altro no
capace di arrivare
ad ogni piano,
ad ogni arsenale che c’è
e a tutto ciò
a cui si deve dire di no
sarà la verità
a non tacere mai
quando il rumore che c'è
non si capisce cos'è,
vedrai
sarà la verità
a non scappare mai
davanti a questa città
a certi calci che dà,
vedrai
Più di tutto
qualche segno lascerà
più che altro
picchierà in ogni orecchio
Un grosso no
chiamato da più gente
anche da chi
non ha mai detto niente però
un secco no
l’aveva in mezzo
ai denti da un po’
Almeno un po’
almeno un po’ di vento
si muoverà
fra i blocchi di cemento quaggiù
e spingerà
aprendo qualche finestra in più
E qualcuno non potrà
più dire poi
che non c’era
o che non ha capito mai
Un grosso no
se adesso vuoi sentirlo
un “no” di petto
io sono pronto a dirlo però
è meglio se
se ci mettiamo insieme...
Un grosso no
un grosso nodo in gola
ancora no
ancora una parola che va
diretta a chi
vorrebbe imbavagliarla così...
no... sarà la verità
a non tacere mai,
a non scappare mai...
FAVOLA
E
raccontano che lui si trasformò
in albero e che fu
per scelta sua che si fermò
E stava lì a guardare
la terra partorire fiori nuovi
Così
fu nido per conigli e colibrì
il vento gl’insegnò i sapori
di resina e di miele selvatico
e pioggia lo bagnò
La mia felicità - diceva dentro
se stesso - ecco ... - ecco ...
l’ho trovata ora che
ora che sto bene
e che ho tutto il tempo per me
non ho più bisogno di nessuno
ecco la bellezza della vita che cos’è
Ma un giorno passarono di lí
due occhi di fanciulla
due occhi che avevano rubato al cielo
un po’ della sua vernice
E sentì tremar la sua radice
Quanto smarrimento
d’improvviso dentro sè
quello che solo un uomo
senza donna sa che cos’è
e allungò i suoi rami
per toccarla
Capì che la felicità
non è mai la metà
di un infinito
Ora era insieme luna e sole
sasso e nuvola
era insieme riso e pianto
o soltanto
era un uomo che cominciava a vivere
ora
era il canto che riempiva
la sua grande immensa solitudine
era quella parte vera
che ogni favola d’amore
racchiude in sè
per poterci credere
NON C'E' PIU' FANTASIA
Noia fitta ormai
lungo il crocevia
che non vedo più
cosa passa...
E la radio che
la sentivo giù
si riprende un po’
riciclando un blues
Non c’è più fantasia
tutto sembra trascinarsi così
qualche spunto,
qualche idea
troppo poco per sbloccarsi da qui
Non c’è più fantasia
neanche nello stare insieme fra noi
non si esce quasi più
E alla tele passano
sceneggiate che
ho visto di già
conosco di già
e domani scrivono
paginate che
ho letto di già
conosco di già... guarda!!!
Non c’è più armonia
massacrata sotto i colpi di un rap
non c’è più fantasia ormai
tutto sembra trascinarsi così
ma la musica dov’è che sta andando
fino a quando
sopravviverà
E anche tu “santautore”
che dal tuo altare sparavi giù
non sai più cosa dire
le parole sono quasi finite
specialmente quelle finte
e non è cambiato niente
quel potere e sempre là
e non se ne va
e non se ne va
E non è cambiato niente
questa è un po’ la novità
che ci resterà
e ci resterà
guarda... guarda più in là!!!
NOSTALSONG
E così
dopo i giorni scappati di mano
sei qui
e non c’è niente da perdonare
anch’io di testa non c’ero più
E così
non è un caso
che ci ritroviamo ancora qui
è una serata particolare
e non potevi mancare tu
Qui
sotto un mucchio di stelle
qui lo scenario che c’è
è perfetto insieme a te
Ciao come va
va di nostalgia
e tu già conosci la mia
Qui
mi ricorda uno scampolo
di quell’estate romana
che non è tornata più
Ciao come va
va di nastolgia
ma tu non andare già via
Gireremo intorno un po’
a questa luna
cercheremo l’avventura fino là
cercheremo se ce n’è
ancora una
perché questa non sono sicuro
che basterà
io vorrei ricominciare
ancora una volta
e ancora con te
ma il coraggio di farlo
davvero ancora non c’è
Balla così
non fermarti mai
tu balla così come sai
Qui
è una botta di nostalsong
Balla così
non fermarti mai
ed io ballerò con te
NIENTE DI MALE
Ho già fatto correre
tutto il giro della notte
quante strade interrotte
per deviare...
Ho gà fatto perdere
ogni traccia
quel rumore che m’insegue
per adesso qui non c’è
E tu chi sei
forse ti conosco già
che viaggio sei
da che nebbie provieni
da quali treni
Che stella sei
punta un dito in mezzo al cielo
e dimmi se
puoi ballare più forte
tutta la notte
Non ci vedo niente di male
disimpegnarsi, lasciarsi andare
stammi accanto ho bisogno di te
ho bisogno di tempo
Stammi accanto stammi vicino
anche parlando fino al mattino
fino a quando vado avanti cosí
galleggia... galleggiando
E scambiarsi un po’ d’amore
stando bene attenti però
di non farlo passare dal cuore
per adesso no
Che gioco sei
forse l’ho imparato
e dimmi se
puoi giocare più forte
tutta la notte
Non ci vedo niente di male
disimpegnarsi, lasciarsi andare
stammi accanto ho bisogno di te
ho bisogno di tempo
Stammi accanto, stammi a un passo
e a un certo punto stammi anche addosso
fino a quando vado avanti così
galleggià... galleggiando
Stammi accanto... stammi addosso...
anche adesso
Non ci vedo niente di male
eventualmente lasciarsi andare
fino a quando vado avanti così
galleggià... galleggiando
ESODI
Su quel confine
c’era scritto proprio così
l’ultimo che esce
spenga la luce e poi
che nessuno possa vedere
dov’è
questo povero paese
Tra le rovine
un vecchio restava lì
con il suo dolore quasi asciutto perché
troppe lacrime già scese
fanno il vuoto dentro sè
Io da qui non posso andarmene - diceva -
i miei piedi sono troppo stanchi e poi
questa terra è la mia terra, vedi là
quel ciliegio l’ho piantato proprio io
e fra qualche mese fiorirà
come un segno di speranza rifiorirà
e vedere questa lunga scia
mi si stringe il cuore più che mai
vedere che
Andranno via
tutti gli amici
tutte le voci
andranno...
anche gli uccelli
appena giorno
andranno via
via di qua
via da questa malasorte
questo inverno alle porte
che altro freddo soffierà
Andranno via
tutte le cose
le giovani spose
andranno via
fino dove chi lo sa
quanta strada ci vorrà
prima di fermarsi un po’...
Su quel confine
c’era scritto press’a poco così
l’ultimo che esce
spenga la luce e poi
che non torni mai più indietro
fino a quando non verrà
il bel tempo del buon senso
per l’umanità...
Su quel confine...
L'ULTIMA RIVOLUZIONE
Prima di cercare di guarire il mondo
qui si tratta forse
di carpirci noi
prima di arrivare
a raschiare il fondo
una smossa, amico, diamocela noi
Sono ancora i pregiudizi e l’idiozia
che non lasciano vedere
un po’ più in là
c’è un attacco generale di miopia
che potrebbe diventare cecità
Mi sbaglierò
ma guarda in giro, guarda cosa c’è
per questo anch’io
mi sono barricato dentro me
c’è già troppa confusione
troppa gente che sa sempre il perché
Per ognuno c’è una storia che non va
e se tutti han ragione
ma la colpa allora di chi mai sarà
Se tu sei qui
è già un inizio, è già qualcosa
saper con chi
puoi parlare
Fortuna che
almeno tu sei uno che sa
anche ascoltare
L’ultima rivoluzione che c’è
Se ancora sei
l’amico che sei sempre stato tu
che dici se
provassimo a cercare
di diventarlo ancore di più
di più
Prima di cercare di guarire il mondo
qui si tratta forse
di capirci noi
prima di cercare di quadrare il mondo
c’è bisogno forse
di cambiare noi
Forse è l’ultima rivoluzione che
la potrebbe fare ognuno dentro sè
Si potrebbe fare
ognuno dentro sè
SILVER E MISSIE
Dentro il grande blu
due delfini
Silver e Missie... vanno
Dentro il grande blu
scivolando
oltre l’ultima barriera
di una vita galera
Dentro il grande blu
dentro un’onda
finalmente grandi salti
fra i turchesi e i cobalti
e scintille di sole...
Se ne vanno
li hanno liberati oggi
e per tutti gli altri nuovi giorni
che verranno...
Se ne vanno
qualche volta vincono
anche i sogni
Prigionieri innocenti
non saranno più
dentro il grande blu
dentro un’onda...
Quante storie come questa
quanta rete da tagliare
dove ancora ne resta
Quanta luce, quanto cielo
orizzonti da guardare
che non sembra neanche vero
di poterci arrivare...
Se ne vanno
come due ragazzi innamorati
Silver e Missie più niente
li separerà mai
e riprendono il mare
rivedono il mare
restando vicini
ritrovano il mare
e gli altri delfini
Dentro il grande blu
dentro un’onda
finalmente liberi... |